Il 26 settembre, Weightpack ha celebrato il suo 25° anniversario a Villa Corte Peron, riunendo le persone che hanno contribuito a costruire la storia dell’azienda nel corso degli anni.
Venticinque anni offrono molto da ricordare: le macchine costruite, i clienti e i mercati raggiunti, le numerose sfide affrontate e, soprattutto, le persone che hanno fatto parte di questo percorso.
Ma un anniversario è anche un momento per guardare avanti.
Dipendenti e collaboratori si sono riuniti a Villa Corte Peron per celebrare insieme questo importante traguardo.
La serata è stata incorniciata da un discorso di Gianguido Corniani, Direttore Generale di Weightpack, che ha ripercorso il cammino dell’azienda dalle sue origini nel 2001 fino al gruppo internazionale che è oggi.
Weightpack è nata da una forte cultura tecnica e dalla fiducia nella tecnologia del riempimento a peso netto. Nel corso di questi 25 anni, quelle basi hanno portato a una presenza internazionale, con attività negli Stati Uniti, un progetto industriale in Cina e continui investimenti nella sede di Goito.
Eppure, come ha sottolineato Gianguido, la cosa più importante che Weightpack ha costruito in questi 25 anni non si può misurare in macchine, stabilimenti o numeri.
Sono le persone.
“Un’azienda è definita, in ultima analisi, da ciò che le sue persone riescono a realizzare insieme.”
La conoscenza, l’esperienza e l’impegno sviluppati all’interno dell’azienda sono ciò che ci permette di trasformare le idee in macchine, affrontare sfide complesse e supportare i clienti in tutto il mondo. Sono anche ciò che accompagnerà Weightpack nella prossima fase della sua crescita.
Dopo i discorsi, la serata è stata dedicata alla celebrazione e allo stare insieme: ottimo cibo, una performance eccezionale del Maestro Mauro Ottolini e dell'orchestra Ottovolante e l’occasione di trascorrere qualche ora lontano dal ritmo quotidiano del lavoro.
È stata una celebrazione di ciò che siamo stati, ma anche di ciò che vogliamo diventare.
Come ha detto Gianguido:
“Weightpack ha costruito una storia importante negli ultimi 25 anni, ma ci sono ancora molti capitoli da scrivere.”